ARTICOLI DI DESIGN
“A chi opera nel campo del design resta un compito da fare: sgomberare la mente del prossimo dai (...) preconcetti di origine scolastica dove si condiziona un individuo a pensare in un certo modo per tutta la sua vita, senza tener conto che la vita cambia, oggi più rapidamente di prima”
Bruno Munari - “Arte come mestiere” 1966.
Ho deciso di aggiungere questa sezione per far capire a quanti pensano al design come ad un semplice esercizio di stile, che in realtà il design, quello vero, è molto di più, è guardare il mondo, capirlo e cercare di renderlo migliore.
Raccogliendo gli articoli più svariati vorrei descrivervi come vede il mondo un designer.

Album fotografici
Salone del mobile
Aprile 2009
Notte dei musei
Maggio 2009

mendini all’ara pacis

Mendini espone all’Ara Pacis di Roma fino al 6 settembre 2009.
Una mostra colorata, eclettica e imprevedibile, proprio come lo spirito del grande maestro che ha tanto contribuito a rendere grande il design italiano nel mondo e che ancora tanto continua a fare. Consiglio a tutti di leggere i suoi articoli su Abitare.

amici di Paolo

Descrivere il design a tutti e apprenderlo da tutto e come la spugna filtrare il liquido lasciando le impurità all’esterno.
gli articoli di design

Riflessioni sul design dell’essenziale

Bisogna approcciarsi così al progetto: dobbiamo chiederci qual’è l’anima dell’oggetto che disegnamo, capire cosa vogliamo comunicare, quali sensazioni dare all’utente e quando abbiamo focalizzato l’obiettivo, trovare il miglior modo per realizzarlo. Ecco cosa significa progettare l’essenza del prodotto.
Realizzare tutto questo, vi assicuro, tra logiche di mercato, problematiche di produzione, esigenze di marketing e difficoltà progettuali, diventa una delle cose più difficili da fare.
Riuscire però significa assicurare prodotti di grande qualità e piacevoli da usare per i quali (e questo potrebbe interessare a chi pone alcune delle problematiche sopra elencate) chi compra è disponibile a spendere anche un po’ di più.
Clicca il video per gli approfondimenti

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notte dei musei di roma 14 maggio 2009

Oserei dire una serata piuttosto che una notte: la chiusura delle sedi museali prevista per le 2 di notte non può bastare a soddisfare la sete di cultura che ci pervade ammirando la sconfinata serie di eventi presenti sul suolo capitolino.
Purtroppo le lunghe file all’entrata dei musei hanno aumentato esponenzialmente il tempo necessario a completare la visita, per questo motivo gli organizzatori dell’evento dovrebbero pensare, per la prossima edizione, di spostare gli orari di chiusura almeno di tre ore, in modo da permettere a tutti di apprezzare lo sforzo culturale offerto dall’iniziativa. Dico fino alle 5 perchè penso ad un orario ragionato, perchè so che sarebbe inutile sognare una città sveglia fino all’alba e che la mattina dopo si alzi tardi, stordita da una formidabile ubriacatura culturale.

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