Disegnare l’essenza
Disegnare l’essenza
mercoledì 10 giugno 2009
Quello che vi voglio proporre oggi viene da una riflessione fatta su un bellissimo filmato (Visionabile dopo il salto) proiettato al WWDC di Apple del 2008. Filmato che illustra come vengono costruiti i nuovi macbook di Apple e la loro tecnologia chiamata Unibody.
Di Jony Ive, il padre di tutti i prodotti Apple dal ’97 in poi, mi ha colpito la passione e la forza con la quale comunica quello che fa, una persona notoriamente schiva e riservata che si illumina quando racconta come pensa, come si pone davanti ai problemi e cosa sono per lui gli oggetti che progetta.
“Mi piace il modo in cui non ci tratteniamo sulle nostre migliori idee per i nostri migliori progetti. Perchè tutte le nostre migliori idee, tutte le nostre maggiori innovazioni sono dentro al nuovo macbook. Così quando inizi ad usarlo, quando inizi a metterci dentro le tue fotografie, a lavorare sui tuoi progetti; diventa molto di più che solo un insieme di componenti”:
con queste parole Ive descrive cosa è il macbook.
E’ con questo pensiero che bisogna approcciarsi a qualsiasi progetto, dobbiamo chiederci qual’è l’anima dell’oggetto che disegnamo, capire cosa vogliamo comunicare, quali sensazioni dare all’utente e quando abbiamo focalizzato l’obiettivo, trovare il miglior modo per realizzarlo. Ecco cosa significa realizzare l’essenza del prodotto.
Realizzare tutto questo, vi assicuro, tra logiche di mercato, problematiche di produzione, esigenze di marketing e difficoltà progettuali, diventa una delle cose più difficili da fare.
Riuscire però significa assicurare prodotti di grande qualità e piacevoli da usare per i quali (e questo potrebbe interessare a chi pone alcune delle problematiche sopra elencate) chi compra è disponibile a spendere anche un po’ di più.